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Cimo: “Occasione perduta su sanità, nel 2022 solo macerie”

26 APR – Il Documento di Economia e Finanza 2018 approvato oggi certifica la mancanza di volontà politica di dare alla salute dei cittadini un adeguamento di risorse, neanche quelle in ragione del puro allineamento con le previsioni di crescita del Pil. 
  
Il Presidente Nazionale Cimo, Guido Quici, accoglie così il Def varato oggi dal Governo che, in ragione del quadro politico fermo, si limita, per citare la stessa nota ufficiale di Palazzo Chigi, “alla descrizione dell’evoluzione economico-finanziaria internazionale, all’aggiornamento delle previsioni macroeconomiche per l’Italia e del quadro di finanza pubblica tendenziale che ne consegue”. 
  
“A fronte della conferma di un positivo tendenziale del Pil, si è nuovamente persa l’occasione di prevedere l’adeguamento dell’impatto di questa crescita positiva su uno dei settori pubblici più in sofferenza, che registra oggi una spesa sanitaria sul Pil pari al 6,6 per cento nel 2017 e scenderà al 6,4 nel 2019, contro una media del 7,1 in Europa”, commenta Quici. “Fissando il prossimo aggiornamento dell’incidenza del Pil sulla Sanità al 2022, si rende definitivamente drammatico il divario già evidente tra il Pil programmatico e la spesa sanitaria. E tra 5 anni non potremo altro che raccoglie le macerie”.

26 aprile 2018
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