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SANITA’, MEDICI IN SCIOPERO PER IL CONTRATTO AMBULATORI CHIUSI, PAZIENTI A CASA (REPUBBLICA ROMA)

Disagi al San Giovanni, al San Camillo-Forlanini e al Sant’Eugenio dove l’adesione dei camici bianchi è stata alta: tra il 70 e il 90 per cento secondo i sindacati.

Ambulatori chiusi, interventi rimandati e cittadini che fanno dietrofront per tornare a casa. E’ quanto accaduto oggi nei grandi ospedali romani, in agitazione per lo sciopero generale della sanità di quattro ore, indetto da diciotto sigle sindacali.

I disagi sono stati contenuti laddove è stato possibile avvertire gli utenti per tempo, ma chi aveva prenotato tramite il Recup e si è presentato in ospedale non ha potuto fare altro che constatare la chiusura degli ambulatori nel primo turno di visite, che va dalle 8 alle 12, e tornare a casa.

Massiccia l’adesione all’ospedale San Giovanni, dove ha incrociato le braccia il 90% dei medici e dirigenti sanitari. “Sono stati effettuati solo gli interventi urgenti – ha spiegato all’agenzia Dire il segretario regionale Cimo Asmd, Giuseppe Lavra – Però tutti gli ambulatori hanno chiuso. E’ stata una protesta molto sentita”. Lavra ha sottolineato poi come “al San Giovanni ci sia un abbandono gestionale, in cinque anni è stata ridotta del 40% la dotazione organica”.

Situazione analoga al San Camillo-Forlanini. Chiusi tutti gli ambulatori del primo piano, con un’adesione dei medici pari al 70%. Il tesoriere dell’Anaao Assomed Lazio, Guido Coen, ha fatto sapere che “anche al Sant’Eugenio c’è stata un’adesione alta allo sciopero, con lo stop agli ambulatori e un blocco operatorio pari al 70%”.

Più contenuta e senza disagi la situazione al policlinico Umberto I.