Il Presidente CIDA, Stefano Cuzzilla, è intervenuto ai microfoni di TGcom24 per approfondire i temi della fiscalità e della tutela del potere d’acquisto.

Al centro dell’intervista, la necessità di alleggerire la pressione fiscale sul ceto medio, con particolare attenzione ai dirigenti e alle alte professionalità, categorie che contribuiscono in misura significativa al gettito fiscale e che risentono sempre più degli effetti della progressività dell’IRPEF e del fiscal drag, il drenaggio fiscale che rischia di erodere il valore reale delle retribuzioni.

Il Presidente ha inoltre richiamato l’importanza di un contrasto più efficace all’evasione fiscale e di una distribuzione più equilibrata del carico tributario, nell’ottica di un sistema capace di valorizzare il lavoro, le competenze e le responsabilità.

Un’attenzione particolare è stata dedicata anche al patto tra generazioni, alla sostenibilità del sistema previdenziale e alla necessità di garantire un equilibrio tra la tutela dei redditi, il finanziamento del welfare e le opportunità per le nuove generazioni.

CIDA ribadisce il proprio impegno nel rappresentare le istanze della dirigenza e delle alte professionalità, promuovendo un confronto sulle politiche fiscali e previdenziali che tenga conto del contributo di queste categorie alla crescita e alla sostenibilità economica e sociale del Paese.

Le Federazioni aderenti a CIDA sono: Federmanager (industria), Manageritalia (commercio e terziario), FP-CIDA (funzione pubblica), CIMO-FESMED (medici SSN), Sindirettivo Banca Centrale (dirigenza Banca d’Italia e Ivass), FIDIA (assicurazioni), FENDA (agricoltura e ambiente), Federazione 3° Settore (Sanità religiosa), SAUR (Università e ricerca), Sindirettivo Consob (dirigenza Consob).