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SANITA’: CIMO E FESMED, NASCE NUOVA FEDERAZIONE DEI MEDICI DIPENDENTI (Adnkronos Salute)

Roma, 14 gen. (AdnKronos Salute) – Nasce una nuova Federazione dei medici della dipendenza. A stringere un patto federativo la Cimo e la Fesmed, che insieme rappresentano circa 14 mila medici, oltre il 18% dell’ex Area IV della dirigenza medica, e che hanno così compiuto un primo passo verso la possibile fusione in un unico soggetto sindacale.L’intesa, siglata poco prima di Natale, è stata presentata oggi a Roma. Le due sigle si sono impegnate reciprocamente ad adottare politiche sindacali coerenti con la promozione del Servizio sanitario nazionale e con la tutela della figura professionale del medico. Le rappresentanze, inoltre, si impegnano sin da ora ad agire a livello nazionale, regionale e aziendale in maniera distinta ma coordinata. Allo stesso modo, anche la sottoscrizione di tutti gli accordi nazionali, regionali e aziendali sarà effettuata in maniera distinta ma coordinata.

“Cimo e Fesmed in questi anni hanno manifestato più volte una solida identità di vedute – afferma Riccardo Cassi, presidente della nuova federazione”. Molte, continua, “sono le questioni che abbiamo affrontato fianco a fianco. Insieme ci siamo schierati per la difesa della professione medica, la rivendicazione della leadership del medico nel lavoro di équipe, la richiesta di introdurre per la dirigenza medica del Ssn una nuova carriera basata sulle competenze professionali, la richiesta di nuove regole sulla libera professione che ne consentano l’effettivo svolgimento, la richiesta di una modifica della colpa professionale e la rivendicazione dell’attività formativa negli ospedali e per i medici del Ssn”.

“Era da tempo che riflettevamo sulla questione del numero di sigle sindacali rappresentative dei medici della dipendenza – spiega Carmine Gigli, segretario della Federazione – “Tante organizzazioni sindacali con linee programmatiche non sempre così differenti, ma che costituiscono molto spesso un rallentamento per gli iter burocratici di contrattazione, al raggiungimento del quorum per le votazioni. Da questa analisi è nato il Patto, con l’obiettivo di creare un polo catalizzatore per chi crede nella peculiarità della professione medicae semplificare la rappresentatività della categoria nelle sedi istituzionali, nelle quali la troppa frammentazione è stata spesso causa di debolezza”.