“Tuteleremo chi ritiene di non essere stato remunerato per ore lavorate in più – dice anche Riccardo Cassi, Presidente Cimo-Asmd -. In ogni caso non sono innamorato di questa direttiva nata per gli operai turnisti e che ritengo non adatta alla figura medica.

È il contratto di lavoro che deve prevedere norme adeguate sull’orario e sui riposi”.

Cassi adombra infatti il rischio che la direttiva possa essere usata a scapito dei medici: “La norma europea è pericolosa perché i medici potrebbero essere costretti a lavorare 48 ore mentre secondo il contratto, in teoria, dopo aver fatto 38 ore, il sanitario potrebbe anche rifiutarsi di fare straordinari”. “ENPAM -Giornale della Previdenza)